Nessuno mi ha
mai pubblicata. Non è mai stato scritto di me sui giornali. Non sono mai apparsa
in TV. Non vado chiedendo amicizie su
Facebook. Sarò viva?
Coniugi:
insieme sotto lo stesso giogo. Spaventa solo a dirlo. Invece miliardi di umani
sotto lo stesso giogo è normale assuefazione e pochissimi chiedono il divorzio.
Probabilmente è la scelta che ci inquieta; continuiamo a schivare il libero arbitrio.
Ieri saltellavo
sulla scena come se avessi una polka silenziosa in sottofondo. Oggi mi accompagna un bandoneon.
Vengo ora da
un’anagrafe che ha messo nero su bianco, con tanto di fotografia, la mia
identità. Così ora sarò l'unica a dubitare di essere quella lì.
Mia madre: per correre a
fare le frequenti analisi del sangue cui era costretta dall’urgenza di restare
in vita, è stata travolta da un’auto che gliel' ha tolta senza dilazioni.
La scena in cui rispetto con puntigliosa fedeltà,
recita dopo recita, i dettagli del copione,
è quella degli errori già commessi.
Tocco vertici di perfetta interpretazione.
Non
esiste acufene più rumoroso del sospetto.
Ho una sola certezza: che, fosse anche a novant’anni, morirò giovane.
Ogni singolo minuto del mio matrimonio con X è un ricordo talmente imbarazzante che vorrei aver avuto l’accortezza di adottare un nickname.
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