domenica 21 settembre 2014

gargarismi.5

“C’è un nesso?” Sì, seducentemente illogico.

Metà pomeriggio passato a ricercare una frase del mio autore preferito, sulla quale non avrei voluto avere esitazioni, e questa sera disegno a braccio a un collega Superciuk,  avvinazzato nemico del Gruppo TNT, che un cugino mi fece conoscere negli anni Settanta.  La memoria ha un sarcasmo insopportabile.

C’è il riso dell’eversione e quello della conservazione; fra i due, vorrei riservarmi il diritto di scegliere di volta in volta.

Mi astengo dall’impazzire per esercizio di autocontrollo. Ma devo stare in allerta, perché per eccesso di autocontrollo potrei impazzire.

Mi scuso se nel recitare la mia parte il metodo Stanislawskji non è stato il mio forte. Devo aver studiato Brecht quando ero ancora troppo malleabile.

Mi piacciono le dissolvenze. Le uso sempre se il pensiero mi cade sul dolore.

Ciò che ti serve non è qualcuno che si snaturi per assecondarti, ma qualcuno che onori la tua intelligenza mettendosi a nudo sul piatto.

Nessun commento:

Posta un commento