domenica 21 settembre 2014

gargarismi.4


Provo gioia. Felpata. E il mio gatto  mi guarda con la soddisfazione sorniona del maieuta. 


La mia età è contraddittoria: la gratitudine maggiore che le devo è che finalmente per strada nessuno si accorga più di me; lo sfregio maggiore che ne ricevo è che improvvisamente per strada nessuno si accorge più di me.

Ma ci sarà in me qualcosa di vero o sono una semplice performer?

“Ogni tanto hai una botta di narcisismo”. Ma va’!?  Diciamo piuttosto che ogni tanto ho una ‘botta di ridimensionamento’ e che sto lavorando per renderle più frequenti, perché vorrei che sulla lapide non mi mettessero la foto rivolta all'interno.

A me sarei bastata. Ma le pesanti aspettative di mia madre le ho totalmente, e spesso volutamente, disattese e così ha adottato l’astuzia di morire prima di me per farmela pagare.

Dopo la morte di qualcuno che hai amato, la pustola del senso di colpa per tutto ciò che avresti voluto non avergli fatto mancare è la brace che, sorda, scatena la scintilla della tua futura combustione.

Mio padre non ha smentito fino all’ultimo la propria leggerezza. Le ultime parole che ha detto sono state: “Domani non ci vedremo perché sarò a Madrid”.

Certe persone nascondono ingegnosamente il proprio disastro e si fanno un make-up di circostanza, esattamente come questa città, quando vanta per iscritto di avere un Palazzo del Cinema.

Ultimamente passo così tante ore in autostrada che anche durante le passeggiate in centro cerco la corsia Telepass.

Ragazzi, che giornate frenetiche! Se sono dotata di un angelo custode, deve essersi fatto lo scooter per non perdermi di vista.

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